Liberi come Epicuro. Angela Lombardo: "Vi insegno l'arte della felicità"

7' di lettura 27/06/2020 - Sarà Angela Lombardo ad aprire il secondo Festival Epicureo. In attesa dell'evento, abbiamo chiesto alla scrittrice di presentarsi e di raccontarci di cosa parlerà.

Vivere Senigallia: Quest’anno il Festival Epicureo si apre proprio con un tuo intervento, come ti senti al riguardo?

Angela Lombardo: Molto felice di esserci! Per me che da tanto tempo amo il pensiero di Epicuro è una grandissima gioia poter dare il via a un'iniziativa stupenda come questa. L'anno scorso per motivi personali ho potuto partecipare solo in video, ma per mille ragioni in un anno come questo, non vedo l'ora di poterci riunire di persona per studiare insieme l'arte della felicità.


Vivere Senigallia: Sono passati due anni dalla pubblicazione del tuo libro “La vita dolce”, pubblicato anche in Spagna e Francia. Che riscontro ha avuto?

Angela Lombardo: È stato un percorso incredibile e l'idea che ora possa essere pubblicato anche in una lingua come il danese, che di solito non ospita molte proposte editoriali dall'Italia, mi fa pensare che questi temi siano qualcosa su cui davvero noi italiani portiamo il testimone di una grande tradizione che possiamo offrire ad altre culture, in un lavoro di divulgazione piacevole e prezioso.

Vivere Senigallia: Credi che i 15 esercizi epicurei trattati nel tuo libro siano stati interiorizzati e seguiti dai lettori? Come ti senti al pensiero che possano aver portato un cambiamento positivo nella loro vita?

Angela Lombardo: In effetti è stata in questo tempo una delle cose più importanti per me e che mi portano a desiderare di scrivere ancora. La possibilità di dialogare a distanza con persone sconosciute su temi che per me sono estremamente cari e presenti mi ha portato a fare degli incontri molto belli e a vivere la magia assoluta della comunicazione attraverso i libri - che conoscevo da lettrice fin da bambina - da un'altra ottica veramente inebriante.
Mi auguro di aver trasmesso gioia secondo l'intento degli insegnamenti di cui ho parlato e confido nello straordinario potere delle parole di tramutarsi in strumenti molto utili e pratici per vivere meglio. E sebbene fosse esattamente quello che speravo nell'avviare questo progetto, quando mi sono arrivati dei riscontri di persone che effettivamente mi dicevano di aver trovato degli stimoli interessanti per rendere più dolce la loro vita questo mi ha profondamente toccato e commosso.

Vivere Senigallia: Come ti sei avvicinata ad Epicuro? C’è stato un fattore determinante che ti ha fatto appassionare o è stato graduale?

Angela Lombardo: Ci sono arrivata da tanti lati: dal libretto in edizione millelire che la mia migliore amica mi ha regalato a 18 anni, dall'amore per Orazio che è cresciuto negli anni dell'università e infine dalle riflessioni ispirate dalla conoscenza dello yoga, che mi hanno dato voglia di chiudere il cerchio e avviare una vera e propria ricerca su questo pensiero.

Vivere Senigallia: C’è un pensiero epicureo che consideri più tuo e che condividi maggiormente?

Angela Lombardo: Ultimamente torno spesso a ragionare su questo: "Prima di scegliere bisogna confrontare il nostro vero obiettivo con tutto quello che sappiamo (o possiamo intuire) della situazione: così potremo farci la nostra idea. Altrimenti, ogni decisione ci porterà incertezza e confusione".
L'ho tenuta per mesi scritta in greco sulla lavagna in cucina e ho avuto modo di assaporare ogni parola, che come sempre nella lingua di Epicuro infonde nei consigli pratici una filosofia profonda, attualissima e piena di poesia.

Vivere Senigallia: Hai definito Epicuro un terrone, come mai?

Angela Lombardo: L'ho detto orgogliosamente, perché sento che la Grecia è molto vicina da tantissimi punti di vista alla mia Sicilia e credo che oggi i popoli del Mediterraneo siano i custodi di un patrimonio culturale meraviglioso.

Vivere Senigallia: Perché è un maiale il simbolo di Epicuro?

Angela Lombardo: È una storia bellissima. I suoi detrattori hanno sistematicamente travisato il suo pensiero sul piacere, facendolo passare alla storia come il filosofo che invitava a consumare la vita sfrenatamente e definendolo per questo "un maiale": allora il poeta Orazio per difendere il suo filosofo di riferimento ha giocato proprio su questo: in una delle sue lettere filosofiche in versi chiude una descrizione della vita semplice e frugale (ma gioiosa) che faceva nella sua casetta in campagna, snobbando i fasti della corte dell'imperatore, autodichiarandosi con polemica ironia "epicuri de grege porcum": un porco del gregge di Epicuro.

Vivere Senigallia: Stai scrivendo un nuovo libro, di cosa parlerà e per quando sarà prevista la pubblicazione? Che aspettative hai?

Angela Lombardo: Sì, sto scrivendo! Non posso dare dettagli perché è un progetto in fase abbastanza iniziale ma posso sicuramente dirti che si tratta ancora di un libro di non fiction che unisce la cultura antica con la nostra vita quotidiana e che il mio intento principale è lo stesso che mi muoveva nella Vita dolce: usare la filologia per andare dritto al cuore di un'umanità che non conosce differenze di culture, razze o epoche storiche e cerca la parte più universale di ogni vicenda, che sia letteraria o di vita vissuta. Le aspettative - o per meglio dire le speranze - più alte che ho si riferiscono alla possibilità di unire nella mia scrittura la complessità del sentire e della riflessione con la semplicità del dire.


Angela Lombardo è nata a Catania nel 1975 e si è laureata in Lettere Classiche con una tesi su Omero e Pavese (Premio Grinzane-Cavour 2001).

In editoria ha lavorato a Parigi per Serpent à Plumes e a Milano per Baldini&Castoldi, Feltrinelli-Kowalski e Rizzoli, seguendo diverse collane di varia e narrativa italiana e straniera, audiolibri e progetti video. Ora è editor, consulente freelance e come ghostwriter ha scritto romanzi d’amore, autobiografie di personaggi sportivi e musicisti, manuali, narrativa per ragazzi.

Da oltre dieci anni tiene docenze e seminari sulla traduzione e sulle tecniche di narrazione in ambito aziendale e universitario; è coach formata alla Scuola di Coaching Umanistico e specializzata nello sviluppo delle potenzialità degli adolescenti.

Nel 2019 ha tenuto una rubrica su RadioDue dedicata alle storie d’amore di tutti i tempi.

Il suo primo libro, La vita dolce. 15 esercizi epicurei per la vita di oggi (DeA-Planeta 2018) è già stato pubblicato in Spagna e Francia e ne è prevista la pubblicazione anche in Danimarca.

Su La vita dolce

“Un libro che vi accompagnerà con ironia e sapienza attraverso le possibilità che, nella nostra frenetica vita, ancora ci restano per la joie de vivre. L’autrice ha ritradotto felicemente passi di Epicuro, Lucrezio e Orazio, mettendoli in dialogo con Peggy Guggenheim, Hugh Grant e la sua saggia nonna siciliana.”
Serena Dandini, IoDonna

“Da Epicuro e dai suoi successori Angela Lombardo è partita per estrarre in piccole gocce purissime l’arte della felicità: risposte semplici ma mai banali degli antichi alle domande di oggi possono aprirci le porte di una vita più ‘dolce’, insegnandoci a lasciare alle spalle i pensieri inutili per assaporare la poesia di ciò che è più autentico.”
Francesca Favotto, Vanity Fair

“Un libro bello, divertente, allegro. Un’idea fantastica: come applicare i dettami di Epicuro nel XXI secolo e vivere felici. Serve a tutti noi, fidatevi. Nessuno escluso. Gli antichi ci possono davvero insegnare a essere più distesi, rilassati, soddisfatti di noi.”
Cinzia Dal Maso, direttrice di ArcheoStorie

“L’autrice riprende e torna a tradurre i testi della saggezza antica, da Epicuro ad Orazio, riflettendo sul linguaggio usato da questi autori e attualizzandone le potenzialità filosofiche: dimostrando, fra le altre cose, come i grandi classici possano essere più che mai attuali, anche nel XXI secolo.”
Federica D’Alfonso, Fanpage.it

“Angela Lombardo rispolvera i segreti della saggezza mediterranea che sono da sempre nel nostro dna culturale e che troppo spesso siamo portati a dimenticare o ad abbandonare perché presi da altri mille consigli tratti da altre popolazioni. Di esercizi epicurei nel libro ce ne sono 15, facili da mettere in pratica, ma assolutamente potenti per la vita di tutti i giorni.”
Nicoletta Moncalero, Huffington Post

“La vita dolce ci svela non solo che è possibile ritrovarsi nel presente con delicatezza, ironia e gentilezza. Ma anche che questo percorso ha avuto inizio nel blu profondo del nostro magico Mediterraneo, culla di poeti e di spiriti ispirati come Epicuro, Lucrezio o Orazio.”
Stefano Bettera, IoDonna








Questa è un'intervista pubblicata il 27-06-2020 alle 00:01 sul giornale del 29 giugno 2020 - 194 letture

In questo articolo si parla di cultura, redazione, intervista, Netanya Primicino Coen

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