Il foulard, un prezioso accessorio per l’abbigliamento femminile

3' di lettura 19/05/2020 - Gli accessori femminili sono tanto amati perché riescono ad arricchire qualsiasi genere di outfit in modo semplice ed elegante. Tra gli accessori più amati spicca il foulard, un’icona senza tempo che ha saputo conquistare un posto d'élite nel campo della moda.

Si tratta di un fazzoletto quadrato e leggero che può essere realizzato in vari materiali come seta, lana o viscosa e che può presentare innumerevoli colori e fantasie. Diventato un vero e proprio must have negli anni ’40 e ’50, la parola foulard deriva dal provenzale foulat, derivato a sua volta di foular, ovvero “follare”, un termine tecnico che indica un processo di lavorazione utile a rendere il tessuto più compatto e resistente.

Decisamente versatile, può essere indossato e annodato in infiniti modi: intorno al collo, utilizzato come copricapo, top o cintura e per adornare in modo lussuoso la propria borsa.

Storia del foulard

Le sue origini sembrano davvero molto lontane, sebbene ora ne esistano di diversi modelli e stili, anche personalizzabili. Un esempio? Un foulard personalizzato di Arjacajo.it. Secondo alcuni studi questo accessorio veniva utilizzato già in Cina a partire dal 1000 a.C. In Occidente invece, a partire dal secondo secolo d. C., venne utilizzato dai soldati per proteggersi. In tempi relativamente più recenti era indossato dalle contadine e dalle mondine per proteggere il capo dal sole. Alcuni eserciti invece lo utilizzavano come contrassegno del loro grado o di appartenenza a un gruppo.

Nel corso del tempo il foulard iniziò ad essere utilizzato come simbolo per individuare e distinguere lo status sociale di chi lo indossava. Nell’Ottocento il foulard prese poi il nome di fazzoletto da collo, spesso stampato con motivi satirici e pedagogici, rimase in voga per tutto il secolo. Cadde poi in disuso fino a quando il capostipite della terza generazione Hermès decise di traghettare questo vetusto accessorio della moda maschile all’interno del guardaroba delle signore parigine.

Il foulard come accessorio di stile dei look più eleganti, prende forma nel Novecento, a partire dagli anni Trenta. Hermès è la prima casa di moda a commercializzarlo, diventando così l’icona del foulard per eccellenza (1937). Anche altre prestigiose maison del tempo crearono numerosi foulard per le proprie collezioni, fra le quali Dior, Yves Saint Laurent, Chanel e Givenchy in Francia, mentre in Italia Gucci, Ferragamo e Roberta di Camerino.

L’iconico carré di Hermès 90×90 cm, ha reso il foulard un prodotto semplice ma di lusso. Di pura seta, accessorio elegante, pratico e di classe, amato da intere generazioni di donne. Il termine francese foulard significa letteralmente fazzoletto di seta.

I foulard contemporanei vengono realizzati con temi ispirati a fiori, motivi barocchi, geometrici o astratti e ancora illustrazioni a tema e figure stilizzate, il tutto solitamente racchiuso da una cornice e tassativamente orlato e rifinito a mano. È essenziale che funzioni l’insieme dei colori perché, una volta ripiegato o annodato, il disegno si perde irrimediabilmente e rimane l’impatto in stile “tavolozza dei colori”. Da indumento giornaliero a pezzo prezioso, tanto che questo accessorio viene spesso inserito in mostre e custodito da collezionisti: certi foulard, infatti, sono delle vere e proprie opere d’ arte.






Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2020 alle 19:57 sul giornale del 19 maggio 2020 - 18 letture

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