Un inizio 2017 sotto il segno dell'influenza

Il 2017 è iniziato letteralmente col botto, e non in senso positivo: ad oggi, 2 milioni di italiani sono a letto a causa dell'influenza. La diffusione di questa malattia stagionale era iniziata già dallo scorso dicembre, ma è a fine gennaio del corrente anno che si raggiungerà il picco di ammalati, ben 7 milioni di connazionali.

I dati sono in aumento di 2 milioni rispetto all'influenza invernale dell'anno scorso, che fu altrettanto temibile e fastidiosa. Tuttavia, per salutare definitivamente l'influenza di quest'anno dovremo attendere il mese di marzo.

Le fasce di popolazione maggiormente colpite dall'influenza stagionale sono quelle dei bambini e degli anziani. Le cause di ciò sono da ricercare sia in una generale delicatezza di tali individui rispetto agli adulti, sia in una maggiore probabilità di contagio (soprattutto nel caso di bambini, i quali frequentano la scuola).

I due virus responsabili dell'influenza di quest'anno, A Honk Kong (H3N2) e B Brisbane, sono molto più potenti rispetto a quelli dell'anno scorso, e provocano sintomi simili ma ben più invadenti, alcuni dei quali da non sottovalutare. Al di là del comune raffreddore, che porta naso chiuso, difficoltà respiratorie, emicrania e febbre, sono stati segnalati dolori muscolari, tosse, vomito, diarrea e forti mal di pancia; è importante prestare molta attenzione alla febbre, che può ampiamente superare i 38° e risultare molto pericolosa. I sintomi risultano evidenti dopo circa 4 giorni dal contagio. L'anello principale del contagio sono i bambini frequentanti la scuola, che vengono contagiati in aula e diffondono il virus in casa, dando così inizio ad un circolo vizioso che si conclude con molte persone a letto. Per prevenire l'influenza è quindi necessario far sì che i bambini si lavino spesso le mani, mangino molta frutta e verdura di stagione (ricca di antiossidanti e vitamine, che limitano il contagio e rafforzano le difese dell'organismo) e non prendano colpi di freddo.

In caso di contagio, è assolutamente inutile (anzi, è controproducente) l'assunzione di antibiotici in quanto l'influenza è opera di un virus e non di un batterio; previa consultazione con il proprio medico curante è possibile invece assumere farmaci a base di paracetamolo per limitare i sintomi, e consumare bevande calde. Sempre validi, ovviamente, i rimedi naturali per curarla.

Tra le persone che ad oggi sono state contagiate dal virus, si segnalano 31 casi con sintomi molto gravi, e 4 decessi. La fascia di popolazione la cui vita è maggiormente messa a rischio a causa dell'influenza è quella degli over 65 (l'età media dei deceduti a causa dell'influenza stagionale è infatti 67 anni), soprattutto aventi patologie croniche pregresse. È quindi ancora più importante arieggiare i luoghi in cui si trovano gli anziani, evitare di esporli a sbalzi termici o intemperie e nutrirli con molta frutta e verdura.





Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2017 alle 18:14 sul giornale del 12 gennaio 2017 - 137 letture

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