Affitti alle stelle per studenti fuori sede

1' di lettura 16/10/2008 - Nelle strade intorno agli atenei i prezzi esplodono e neppure le medie di costo zona per zona  spiegano una speculazione che fa leva sul bisogno, sull´urgenza e qualche volta sull´inesperienza.

Ai canoni sproporzionati uniti a condizioni locative svantaggiose che si ritrovano su bacheche universitarie e siti specializzati rivolge l\'attenzione l´ultima indagine del Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari), che ha raccolto una serie di segnalazioni frutto dell´esperienza diretta dei fuorisede universitari in cerca di alloggio.


A questi ragazzi vengono offerti appartamenti in zona Bocconi che se va bene costano intorno ai 1.100 euro, se va male anche più di 4mila. Monolocali alla Barona a 960 euro, più 350 di spese, posti letto in doppia a 480 euro in zona Loreto-Brianza. E per una singola non in centro ma in viale Monza, Loreto o Bande Nere non si va al di sotto dei 500 euro.


Nonostante una legge nazionale (la 431 del 1998), che prevedeva uno speciale canone concordato proprio per tutelare gli universitari fuori sede, a Milano sono pochi i proprietari di case disposti a sottoscrivere un contratto. Stefano Chiappelli, segretario milanese del Sunia, ha dichiarato che i proprietari affittano in nero gli appartamenti e più che contratti sono sub-affitti spesso pagati in contanti senza fattura e quindi non esistono per nessuno.\" È necessario denunciare le violazioni e rientrare nella legalità\" ha detto Chiappelli.






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 ottobre 2008 - 582 letture

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