Caso Parmalat: chiesti 13 anni per Calisto Tanzi

1' di lettura 07/10/2008 - Ieri mattina la requisitoria del pubblico ministero milanese Francesco Greco che ha paragonato il caso ad una brutta vicenda di mafia. Nel pomeriggio le richieste di condanna per gli imputati.


Il pubblico ministero Eugenio Fusco ha dunque chiesto 13 anni per Calisto Tanzi, negando l\'accesso alle attenuanti. Tanzi è il principale imputato del crack Parmalat del 2003 ed è sotto accusa per aggiotaggio, ostacolo agli organismi di vigilanza e concorso in falso dei revisori. Per gli altri imputati richieste pene fino a 6 anni.


I PM titolari dell\'inchiesta (Carlo Nocerino oltre ai già citati Fusco e Greco) hanno anche fatto parallelismi tra la vicenda Parmalat ed i crack bancari di oggi, osservando la connivenza con le banche che, pur consapevoli della crisi finanziaria della società, lavoravano per fornire false informazioni agli investitori.

La richiesta di 13 anni di reclusione è stata fortemente criticata dal legale di Tanzi Giampiero Biancolella, secondo il quale essa è eccessiva rispetto ad una requisitoria che ha riconosciuto che dal 1996 la possibilità di autodeterminazione di Parmalat si era progressivamente ridotta. Il legale ha anche rimarcato uno squilibrio tra le pene richieste in requisitoria e quelle patteggiate.






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 ottobre 2008 - 612 letture

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