A Milano la Giuditta di Botticelli

giuditta 1' di lettura 06/10/2008 - L’iniziativa culturale “Un capolavoro per Milano”promossa dal Museo Diocesano di Milano e da Bipiemme Gestioni, espone per la prima volta a Milano il piccolo dipinto di Sandro Botticelli  “Il ritorno di Giuditta a Betulia”

La Giuditta del Botticelli sarà esposta per la prima volta a Milano fino al 14 dicembre 2008 al Museo Diocesano, l\'opera potrà essere ammirata tutti i giorni, dalle 10 alle 18, escluso il lunedì. La Giuditta (titolo completo Il ritorno di Giuditta a Betulia) si data intorno al 1470, e proviene dalle collezioni Medicee.


Il tema di Giuditta è presente nell’arte italiana sin dal Medioevo, con una forte valenza simbolica. L’eroina biblica viene spesso interpretata come una figura mariana, soprattutto nel caso in cui se ne sottolinea il trionfo su Oloferne. Per questo motivo, nella tradizione iconografica, è molto più frequente la raffigurazione di Giuditta con ancora in mano la testa del nemico o, soprattutto a partire dal XVII secolo, la rappresentazione del momento preciso della decapitazione.


Botticelli propone una lettura fedele del testo biblico, scegliendo uno schema compositivo del tutto nuovo e articolando la narrazione in due scene distinte nelle quali cambia tono e registro linguistico: il Ritorno di Giuditta a Betulia mostra colori chiari e toni luminosi ed è attraversato da un’aria leggera e quasi leziosa al contrario dei toni bui e drammatici della Scoperta del cadavere di Oloferne. Di straordinaria bellezza e intensità è il volto di Giuditta, con quella pensosa malinconia che caratterizza le opere del maestro fiorentino.







Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 ottobre 2008 - 593 letture

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